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lunedì 13 giugno 2011

Novena allo Spirito Santo


LA NOVENA DELLO SPIRITO SANTO
Sant’Alfonso Maria de Liguori


La novena dello Spirito Santo è fra tutte la principale, perché è stata celebrata dai santi apo¬stoli e da Maria SS. nel cenacolo, ed arricchita di tanti eccellenti prodigi e doni, e principal¬mente del dono dello stesso Spirito Santo, il qua¬le è un dono meritatoci da Gesù Cristo con la sua Passione. Così Gesù medesimo ci fece sape¬re, quando disse ai discepoli che se egli non mo¬riva non avrebbe potuto mandarci lo Spirito Santo (cfr. Gv 17,7). Ben sappiamo poi per fede che lo Spirito Santo è l'amore che si portano scambievolmente il Padre col Verbo Eterno, e perciò il dono dell'amore che dal Signore si di¬spensa alle anime nostre, e che è il più grande di tutti i doni, si attribuisce specialmente allo Spirito Santo, come parla s. Paolo: L'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato (Rm 5,5). Pertanto conviene che in questa novena sopra tutto consideriamo i grandi pregi dell'amore di¬vino, affinché c'invogliamo di ottenerlo, ed at¬tendiamo con esercizi devoti, e specialmente con le preghiere, ad esserne partecipi, poiché Dio
l'ha promesso a chi umilmente lo chiede: Il Pa¬dre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiederanno (Gv 11,13).
(Una meditazione al giorno)


Primo giorno:
MEDITAZIONE 1

L'amore è fuoco che infiamma

Ordinò Iddio nell'antica Legge che al suo altare continuamente ardesse il fuoco. Dice S. Gregorio che gli altari di Dio sono i nostri cuori, dove egli vuole che sempre arda il fuoco del suo divino amore. E perciò l'Eterno Padre non contento di averci donato Gesù Cristo, suo figlio, affinché ci salvasse con la sua morte, volle donarci ancora lo Spirito Santo, affinché abitasse nelle anime nostre e le tenesse continuamente accese di carità. E Gesù medesimo si protestò che appunto per infiammare i nostri cuori di questo santo fuoco egli era ventuo in terra, e che altro non desiderava che di vederlo acceso (cfr. Lc 12,49). Pertanto egli, scordate le ingiurie e le ingratitudini ricevute in questa terra dagli uomini, salito in cielo, c'inviò lo Spirito Santo.
O Redentore amatissimo, dunque così nelle tue pene ed ignominie, come nelle tue glorie, tu sempre ci ami?
Quindi lo Spirito Santo volle apparire nel cenacolo in forma di lingue di fuoco (cfr. Atti 2,3).
E perciò la S. Chiesa ci fa pregare: Ti preghiamo, Signore, di infiammarci di quello Spirito che il Signore Gesù mandò sulla terra e volle che si accendesse fortemente. Questo poi è stato quel santo fuoco che ha acceso i santi a far grandi cose per Dio, ad amare i nemici, a desiderare i disprezzi, a spogliarsi di tutti i beni terreni e ad abbracciare con allegrezza anche i tormenti e la morte. L'amore non sa stare ozioso e non dice mai basta. Un'anima che ama Dio, quanto più fa per l'amato più desidera di fare, affm di dargli gusto e di più tirarsi il suo affetto. Questo santo fuoco si accende nell'orazione mentale (cfr. Sal 38,4). Se dunque desideriamo di ardere d'amore verso Dio, amiamo l'orazione; questa è la beata fornace dove si accende il divino ardore.



Affetti e preghiere
Mio Dio, sinora non ho fatto niente per te che hai fatto tante grandiose cose per me. Ohimè che la mia freddezza troppo ti incita a rifiutarmi! Deh! Spirito Santo, scalda ciò che è gelido. Liberami da questa mia freddezza, ed accendi in me un gran desiderio di darti gusto.
lo ora rinunzio ad ogni mia soddisfazione, e preferisco prima morire che darti un minimo dispiacere.
Tu comparisti in forma di lingue di fuoco, io ti consacro la mia lingua, affinché ella più non ti offenda. Oh Dio, tu me l'hai data per lodarti, ed io me ne son servito per oltraggiarti e tirare anche gli altri ad offenderti! Me ne dispiace con tutta l'anima mia. Deh per l'amore di Gesù Cristo che in sua vita tanto ti onorò con la sua lingua, fà che anche io da oggi innanzi ti onori sempre con recitar le tue lodi, con invocarti spesso in aiuto, e con parlare della tua bontà e dell'amore infinito che tu meriti.
Ti amo, mio sommo bene; ti amo, o Dio d'amore.
O Maria, tu sei la sposa più cara dello Spirito Santo: impetrami tu questo santo fuoco.



Secondo giorno:
MEDITAZIONE II
L'amore è luce che illumina

Uno dei maggiori danni che a noi recò il peccato di Adamo fu il renderci ottenebrata la ragione per mezzo delle passioni che offuscano la mente. Povera quell'anima che si fa dominare da qualche passione. La passione è un vapore, è un velo che non ci fa vedere più la verità. Come può fuggire il male chi non conosce ciò che è male? Tanto più cresce poi questa oscurità, quanto più crescono i nostri peccati. Ma lo Spirito Santo, che si chiama luce beatissima, è colui che con i suoi divini splendori non solo infiamma i cuori ad amare, ma di più dilegua le tenebre e fa a noi conoscere la vanità dei beni terreni, il valore dei beni eterni, l'importanza della salvezza, il pregio della grazia, la bontà di Dio, l'amore infinito ch'egli si merita e l'amore immenso che ci porta.
L'uomo naturale non comprende le cose dello Spirito (1 Cor. 2,14). L'uomo infangato nei piaceri della terra poco conosce queste verità, e perciò l'infelice ama quel che dovrebbe odiare e odia quel che dovrebbe amare. S. Maria Maddalena de' Pazzi esclamava: O amore non conosciuto, o amore non amato! E perciò diceva S. Teresa che Iddio non è amato perché non è conosciuto. Quindi i santi cercavano sempre a Dio luce: Manda la tua verità e la tua luce (Sal. 42,3); O mio Dio rischiara le mie tenebre (cfr Sal 17,29); Aprimi gli occhi (Sal. 118,18). Sì, perché senza luce non possono evitarsi i precipizi, né può trovarsi Dio.


Affetti e preghiere
O santo e divino Spirito, io credo che tu sei vero Dio, ma un solo Dio col Padre e col Figlio. Ti adoro e ti riconosco come il datore di tutti i lumi, con cui mi hai fatto conoscere il male che ho commesso in offenderti e l'obbligo che ho di amarti: te ne ringrazio e mi pento sommamente di averti offeso. lo meritavo che mi abbandonasti nelle mie tenebre, ma vedo che non mi hai abbandonato ancora. Continua, o Spirito eterno, ad illuminarmi ed a farmi sempre più conoscere la tua infinita bontà, e dammi la forza di amarti per l'avvenire con tutto il mio cuore. Aggiungi grazie a grazie, acciocché io resti dolcemente vinto e costretto a non amare altro che te. Te ne prego per i meriti di Gesù Cristo.
Ti amo, sommo mio bene, ti amo più di me stesso. lo voglio essere tutto tuo, accettami tu e non permettere che da te io più mi parta.
O Maria madre mia, assistimi sempre con la tua intercessione.



Terzo giorno:
MEDITAZIONE III
L'amore è acqua che sazia

L'amore si chiama anche fonte viva. Disse il nostro Redentore alla Samaritana: Chi beve dell'acqua che io gli darò non avrà mai più sete (Gv 4,13). L'amore è acqua che sazia; chi ama Dio di vero cuore non cerca né desidera niente più perché in Dio trova ogni bene. Per cui, contento di Dio, lieto va sempre dicendo: Dio mio, tu sei ogni mio bene. Perciò Dio si lagna di tante anime che vanno mendicando miseri e brevi diletti dalle creature e lasciano quello che è un bene infinito e fonte di ogni gaudio: Essi hanno abbandonato me, sorgente di acqua viva, per scavarsi cisterne screpolate, che non tengono l'acqua (Ger 2,13). Per tanto Dio che ci ama e desidera di vederci contenti, grida e fa sapere a tutti: Chi ha sete venga a me e beva (Gv 7,37). Chi desidera di essere beato venga a me, che io gli donerò lo Spirito Santo che lo renderà beato in questa e nell'altra vita: Chi crede in me. continua a dire, fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno (Gv 7,38). Chi dunque crede ed ama Gesù Cristo sarà arricchito di tanta grazia, che dal suo cuore - il cuore, cioè la volontà, è il ventre dell'anima - sgorgheranno più fontane di sante virtù, che non solo gioveranno a conservar la vita sua, ma anche a dar la vita agli altri. Ed appunto quest'acqua era lo Spirito Santo, l'amore sostanziale che Gesù Cristo promise di mandarci dal cielo dopo la sua ascensione (cfr. Gv 7,39).
La chiave che apre i canali di quest'acqua beata è la santa preghiera che ci ottiene ogni bene in virtù della promessa che otterrete (Gv 16,24). Noi siamo ciechi, poveri e deboli, ma la preghiera ci ottiene luce, fortezza e ricchezze di grazia. Dicea Teodoreto che chi prega riceve quanto desidera. Iddio vuol darci le sue grazie, ma vuol essere pregato.


Affetti e preghiere
Signore, dammi di quest'acqua (Gv 4,15). Gesù mio, ti pregherò, colla Samaritana, dammi quest'acqua del tuo amore, che mi faccia scordare della terra per vivere solo a te, amabile infinito.
Bagna ciò che è arido. L'anima mia è la terra arida che non produce altro che sterpi e spine di peccati; deh innaffiala tu con la tua grazia, affinché renda qualche frutto di gloria a te prima di uscire da questo mondo con la morte.
O fonte d'acqua viva, o sommo bene, quante volte io ti ho lasciato per le pozzanghere di questa terra che mi hanno privato del tuo amore! Oh fossi morto e non ti avessi offeso! Ma per l'avvenire io non voglio cercare altro che te, mio Dio. Soccorrimi tu e fa' che io ti sia fedele.
Maria, speranza mia, tienimi sempre sotto il tuo manto.

Quarto giorno:
MEDITAZIONE IV
L'amore è rugiada che feconda

L'amore feconda i buoni desideri, i santi propositi e le opere sante delle anime: questi sono i fiori e i frutti che produce la grazia dello Spirito Santo.
L'amore si chiama anche rugiada perché tempera gli ardori degli appetiti malvagi e delle tentazioni. Perciò chiamasi anche lo Spirito Santo temperamento e dolce refrigerio nel calore. Questa rugiada scende nei nostri cuori nel tempo dell'orazione. Basta un quarto d'ora di orazione per sedare ogni passione di odio o di amor disordinato, per ardente che sia. Mi ha introdotto nella cella del vino e il suo vessillo su di me è amore (Ct 2,4). La santa meditazione appunto è questa cella ove si ordina l'amore, amando il prossimo come noi stessi e Dio sopra ogni cosa. Chi ama Dio ama l'orazione, e chi non ama l'orazione è moralmente impossibile che superi le sue passioni.

Affetti e preghiere
O santo e divino Spirito, io non voglio vivere più per me stesso; i giorni che mi restano di vita voglio spenderli tutti in amarti e compiacerti. Perciò ti prego di darmi il dono dell'orazione. Vieni tu nel mio cuore, ed insegnami a farla come si deve. Dammi fortezza di non tralasciarla per tedio in tempo di aridità; e dammi lo spirito di preghiera cioè la grazia di sempre pregarti e di farti quelle preghiere che sono più care al tuo divino Cuore.
Io ero perduto già per i peccati miei, ma vedo che tu, con tante finezze che mi hai usate, mi vuoi salvo e santo; ed io voglio farmi santo per darti gusto e per più amare la tua infinita bontà.
Ti amo, mio sommo bene, mio amore, mio tutto, e perché ti amo tutto a te mi dono.
O Maria speranza mia, proteggimi tu.

Quinto giorno:
MEDITAZIONE V
L'amore è riposo che ricrea

Chiamasi in oltre l'amore nella fatica, riposo; nel pianto, conforto. L'amore è riposo che ricrea; poiché l'ufficio principale dell'amore è di unire la volontà dell'amante con quella dell'amato. Ad un'anima che ama Dio, in ogni affronto che riceve, in ogni dolore che patisce, in ogni perdita che le capita, basta a rasserenarla il sapere che è volontà dell'amato che ella patisca quel travaglio. Con dir solamente: Così vuole il mio Dio, in tutte le tribolazioni trova pace e contento. Questa è quella pace che supera tutti i piaceri del senso. S. Maria Maddalena de Pazzi in dir solamente Volontà di Dio, si sentiva riempire di gaudio.
In questa vita ognuno ha da portar la sua croce; ma dice S. Teresa che la croce è dura a chi la strascina, non già a chi l'abbraccia. Così ben sa il Signore ferire e sanare, come disse Giobbe (cfr. Gb 5,18). Lo Spirito Santo, con la sua dolce unzione, rende dolci ed amabili anche le ignominie ed i tormenti. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te (Mt 11,26). Così dobbiamo dire in tutte le cose avverse che ci accadono: Così sia fatto, Signore, perché così è piaciuto a voi. E quando ci atterisce qualche timore di mal temporale che può avvenirci, diciamo sempre: Fate voi, mio Dio; quanto farete, tutto da ora l'accetto. E quindi giova come facea S. Teresa, offrirsi spesso durante il giorno a Dio.

Affetti e preghiere
Mio Dio, quante volte per far la mia volontà mi sono opposto alla volontà tua disprezzandola!
Mi dolgo di questo male più d'ogni altro male. Signore, io da oggi innanzi voglio amarti con tutto il mio cuore: Parla, o Signore, perché il tuo servo ti ascolta (1 Sam 3,10). Ditemi quel che volete da me, che io tutto voglio farlo. La vostra volontà sarà sempre l'unico mio desiderio, l'unico amore.
Aiuta tu, o Spirito Santo, la mia debolezza. Tu sei la stessa bontà, come io posso amare altra cosa che te? Deh, tira a te tutti gli affetti miei con la dolcezza del tuo santo amore. Io lascio tutto per darmi tutto a te. Accettami e soccorrimi.
O Madre mia Maria, in te confido.


Sesto giorno:
MEDITAZIONE VI
L'amore è la virtù che dà forza

Forte come la morte è l'amore (Ct 8,6). Siccome non vi è forza creata che resista alla morte, così non v'è difficoltà per un'anima amante, che non ceda all'amore. Quando si tratta di piacere all'amato, l'amore supera tutto, perdite, disprezzi e dolori. Niente è così dif icile da non esser vinto dal fuoco, come dice sant'Agostino. Questo è il contrassegno più certo per conoscere se un'anima veramente ama Dio: se è fedele nel suo amore così nelle cose prospere come nell'avverse.
Diceva S. Francesco di Sales che « Dio tanto è amabile quando ci consola come quando ci flagella, perché tutto fa per amore ». Anzi quando più ci flagella in questa vita, allora più ci ama. S. Gio. Grisostomo stimava più felice S. Paolo incatenato, che S. Paolo rapito al terzo cielo. Perciò i santi martiri, stando nei tormenti, giubilavano e ne ringraziavano il Signore, come della grazia più grande che a loro faceva dando loro di patire per suo amore. E gli altri santi, ove sono mancati i tiranni ad affliggerli, essi sono divenuti carnefici di loro stessi con le penitenze, per dar gusto a Dio. Dice S. Agostino che chi ama non fatica, e se fatica la stessa fatica è amata.

Affetti e preghiere
O Dio dell'anima mia, io dico che ti amo; ma poi che faccio per amor tuo? Niente. Dunque è segno che non ti amo o ti amo troppo poco. Mandami dunque, o Gesù mio, lo Spirito Santo, che venga a darmi forza di patire per tuo amore, e di far qualche cosa per te prima che mi giunga la morte. Deh non farmi morire, amato mio Redentore, così freddo ed ingrato come ti sono stato finora. Dammi vigore ad amare il patire, dopo tanti peccati che mi hanno meritato l'inferno.
O mio Dio tutto bontà e tutto amore, tu desideri di abitare nell'anima mia da cui tante volte ti ho discacciato; vieni, abita, possiedila e renditela tutta tua.
lo ti amo, o Signor mio, e se ti amo tu già stai con me, come assicura S. Giovanni: Chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui (1 Gv 4,16). Poiché dunque tu stai con me, accresci le fiamme, accresci le catene, acciocché io non brami, non cerchi, non ami altri che te, e così legato non abbia mai a separarmi dal tuo amore. lo voglio essere tuo, o Gesù mio, e tutto tuo.
O regina ed avvocata mia Maria, ottienimi amore e perseveranza.


Settimo giorno:
MEDITAZIONE VII
L'amore fa che Dio abiti nell'anima

Lo Spirito Santo si chiama dolce ospite dell'anima. Questa fu la grande promessa fatta da Ge¬sù Cristo a chi l'ama quando disse: Se voi mi amate, io pregherò il Padre, ed egli vi manderà lo Spirito Santo, acciocché abiti sempre con voi
(cfr. Gv 14,15-16).
Poiché lo Spirito Santo non abbandona mai un'anima, se non è da quella discacciato (Conc. di Trento 1.6, cap. 11).
Abita dunque Dio in un'anima che l'ama, ma si dichiara che non è contento se noi non l'amiamo con tutto il cuore. Scrive S. Agostino che il senato romano non volle ammettere Gesù Cristo nel numero degli dei, dicendo ch'egli è un Dio superbo che vuol essere solo ad essere adorato. E così è: egli non vuole compagni in quel cuore che ama, vuol essere solo ad abitarvi, solo ad essere amato. E quando non si vede solo ad es¬sere amato, invidia, per così dire, come scrive S. Giacomo, quelle creature che tengono parte di quel cuore ch'egli vorrebbe tutto per sé: Fino alla gelosia ci ama lo Spirito che egli ha fatto abitare in noi (Gc 4,5). Perciò egli loda quell'anima che, come la tortorella, vive solitaria e nascosta dal mondo (cfr. Ct 1,9) perché non vuole che il mondo si prenda parte di quell'amore ch'egli desidera tutto per sé. Perciò ancora loda la sua sposa chiamandola Orto chiuso ad ogni amore di terra (cfr. Ct 4,12).
Forse Gesù non si merita tutto il nostro amore? Dice il Grisostomo che Gesù ti ha dato tutto il suo sangue e la vita, non gli resta più che darti.


Affetti e preghiere
Mio Dio, vedo che mi vuoi tutto per te. lo tante volte ti ho scacciato dall'anima mia, e tu non hai sdegnato di ritornare ad unirti con me. Deh, prendi ora possesso di tutto me stesso. Oggi a te tutto mi dono; accettami, Gesù mio, e non permettere che io abbia da vivere per l'avvenire neppure per un momento senza il tuo amore. Tu cerchi me, ed io non cerco altro che te. Tu vuoi l'anima mia, e l'anima mia non vuol altro che te. Tu mi ami, ed io ti amo; e giacché mi ami, legami con te, affinché da te io più non mi allontani.
O Regina del cielo, in te confido.


Ottavo giorno:
MEDITAZIONE VIII
L'amore è laccio che stringe

Siccome lo Spirito Santo, che è l'amore in¬creato, è laccio indissolubile che stringe il Padre col Verbo eterno, così unisce anche l'anima con Dio, secondo quanto dice sant'Agostino. S. Lorenzo Giustiniani esclamava: « Dunque, o amore, il tuo laccio ha tanta forza, che ha potuto legare un Dio ed unirlo alle anime nostre! ». I legami del mondo sono legami di morte, ma i legami di Dio sono legami di vita e di salute (cfr. Sir 6, 31). Sì, perché i legami di Dio, per mezzo dell'amore, ci uniscono con Dio che è la vera ed unica nostra vita.
Prima della venuta di Gesù Cristo fuggivano gli uomini da Dio ed, attaccati alla terra, ricusavano di unirsi col loro Creatore; ma l'amante Signore con legami d'amore li ha tirati a sé, come promise per mezzo del profeta Osea: Io li traevo con legami di bontà, con vincoli di amore (Os 11,4). Questi vincoli sono i suoi benefici, i lumi, le chiamate al suo amore, le promesse del paradiso, ma soprattutto è stato il dono che ci ha fatto di Gesù Cristo nel sacrificio della croce e nel Sacramento dell'altare, e per ultimo nell'averci dato lo Spirito Santo. Per tanto esclama il Profeta: Sciogliti dal collo i legami, schiava figlia di Sion (Is 52,2) : 0 anima, tu che sei creata per il cielo, sciogliti dai legami della terra, e stringiti a Dio col laccio del santo amore. Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo della perfezione (Col 3,14). L'amore è un vincolo che unisce seco tutte le virtù, e rende l'anima perfetta. Diceva S. Agostino: « Ama Dio, e fa quel che vuoi ». Sì, perché chi ama Dio procura di sfuggire ogni disgusto dell'amato, e cerca in tutte le cose di piacere all'amato.

Affetti e preghiere
Caro mio Gesù, troppo tu mi hai obbligato ad amarti, troppo ti è costato il procurarti l'amor mio; troppo ingrato io sarei, se ti amassi poco o dividessi il mio cuore fra le creature e te, dopo che tu mi hai dato il sangue e la vita. lo voglio staccarmi da tutto, e solo in te voglio mettere tutti gli affetti miei. Ma io sono debole ad eseguire questo mio desiderio; tu che me lo dai, dammi la forza di eseguirlo.
Ferisci, amato mio Gesù, il mio povero cuore col dardo del tuo amore, acciocché io sempre languisca per desiderio di te, e mi liquefaccia per amor tuo. Che io cerchi, brami e trovi sempre e solo te.
Gesù mio, te solo voglio e niente più. Fà che io lo replichi sempre in vita e specialmente nel punto di mia morte: Te solo voglio e niente più.
O Maria madre mia, fà che da oggi avanti io non voglia altro che Dio.


Decimo giorno:
MEDITAZIONE IX
Mezzi per amare Dio e farsi santo

Chi più ama Dio si fa più santo. Diceva S. Francesco Borgia che l'orazione introduce nel cuore umano l'amore divino; la mortificazione poi è quella che toglie dal cuore la terra e lo rende capace di ricevere quel santo fuoco. Quanto più di terra vi è nel cuore, tanto meno di luogo vi trova il santo amore. (lob. XXVIII, 12, 13). Perciò i santi hanno cercato di mortificare quanto più potevano l'amor proprio ed i loro sensi. I santi son pochi; ma bisogna vivere con i pochi se vogliamo salvarci con i pochi, come scrive S. Giovanni Climaco. E S. Bernardo dice che chi vuol fare vita perfetta bisogna che faccia vita singolare.
Prima di tutto però per farsi santi è necessario aver desiderio di farsi santi: desiderio e risoluzione. Alcuni sempre desiderano ma non mai cominciano a metter mano all'opera. « Di queste anime irresolute, dicea S. Teresa, non ha paura il demonio ». All'incontro diceva la santa che « Dio è amico delle anime generose ». Il demonio cerca di farci apparir superbia il pensare di fare grandi cose per Dio. Sarebbe superbia se noi pretendessimo farle confidando nelle nostre forze; ma non è superbia il risolverci di farci santi fidandoci di Dio e dicendo: Tutto posso in Colui che mi dà la forza (Fil 4,13).
Bisogna dunque farsi animo, risolversi e cominciare. La preghiera può tutto. Quel che non possiamo noi con le nostre forze, ben lo potremo con l'aiuto di Dio, il quale ha promesso di darci quanto noi gli cerchiamo (cfr. Gv 15,7).

Affetti e preghiere
Caro mio Redentore, tu desideri il mio amore e mi comandi di amarti con tutto il cuore. Sì, Gesù mio, con tutto il cuore io voglio amarti.
No, mio Dio, ti dirò confidando nella tua misericordia, non mi spaventano i miei peccati commessi, perché ora li odio e detesto sopra ogni male; e so che tu ti scordi delle offese di un'anima che si pente e ti ama. Anzi perché io più degli altri ti ho offeso, più degli altri ti voglio
amare, voglio farmi santo per darti gusto. Ti amo, bontà infinita. A te tutto mi dono. Tu sei l'unico mio bene, l'unico mio amore. Accettami, amor mio, e rendimi tutto tuo e non permettere che io ti dia più disgusto. Fà ch'io tutto mi consumi per te, come tu ti sei tutto consumato per me.
O Maria, o sposa la più amante dello Spirito Santo e la più amata, impetrami amore e fedeltà.

martedì 5 aprile 2011

NOVENA A MARIA CHE SCIOGLIE I NODI
Dipinto venerato nella chiesa di San Peter Am Perlach di Asburgo (Germania)

Ma quali sono questi “nodi”? Tutti i problemi che portiamo molto spesso negli anni e che non sappiamo come risolvere: i nodi dei litigi familiari, dell’incomprensione tra genitori e figli, della mancanza di rispetto, della violenza; i nodi del risentimento fra sposi, la mancanza di pace e di gioia nella famiglia; nodi dell’angoscia; i nodi della disperazione degli sposi che si separano, i nodi dello scioglimento delle famiglie; il dolore provocato da un figlio che si droga, che è malato, che ha lasciato la casa o che si è allontanato da Dio; i nodi dell’alcolismo, dei nostri vizi e dei vizi di quelli che amiamo, i nodi delle ferite causate agli altri; i nodi del rancore che ci tormenta dolorosamente, i nodi del sentimento di colpa, dell’aborto, delle malattie incurabili, della depressione, della disoccupazione, delle paure, della solitudine…nodi dell’incredulità, della superbia, dei peccati delle nostre vite. Insegnami il coraggio, la gioia, l'umiltà e come Elisabetta, rendimi piena di Spirito Santo. Voglio che tu sia mia Madre, la mia Regina e la mia amica. Ti do il mio cuore e tutto ciò che mi appartiene: la mia casa, la mia famiglia, i miei beni esteriori e interiori. Ti appartengo per sempre. Metti in me il tuo cuore perchè io possa fare tutto ciò che Gesù mi dirà di fare. "Maria che sciogli i nodi" prega per me. Camminiamo pieni di fiducia verso il trono della grazia.


La Vergine Maria vuole che tutto questo cessi. Oggi viene incontro a noi, perché le offriamo questi nodi e Lei li scioglierà uno dopo l’altro. Ora avviciniamoci a Lei. Quanto è bella! ContemplandoLa scoprirete che non siete più soli. Davanti a Lei vorrete confidarLe le vostre angosce, i vostri nodi…e da quel momento, tutto può cambiare. Quale Madre piena d’amore non viene in aiuto al suo figliolo in difficoltà quando la chiama?


NOVENA A “MARIA CHE SCIOGLIE I NODI”


Preparazione:


1. Fare il segno della Croce


2. Recitare l’atto di contrizione. Chiedere perdono per i nostri peccati e, soprattutto, proporre di non commetterli mai più.


3. Recitare le prime tre decine del Rosario


4. Leggere la meditazione propria di ogni giorno della novena (dal primo al nono giorno)


5. Poi recitare le due ultime decine del Rosario


6. Finire con la Preghiera a Maria che scioglie i nodi


PRIMO GIORNO Santa Madre mia amata, Santa Maria, che Scioglie i "nodi" che opprimono i tuoi figli, stendi le tue mani misericordiose verso di me. Ti do oggi questo "nodo"(nominarlo se possibile..) e ogni conseguenza negativa che esso provoca nella mia vita. Ti do questo "nodo" che mi tormenta, mi rende infelice e mi impedisce di unirmi a Te e al tuo Figlio Gesù Salvatore. Ricorro a te Maria che scioglie i nodi perchè ho fiducia in te e so che non hai mai disdegnato un figlio peccatore che ti supplica di aiutarlo. Credo che tu possa sciogliere questi nodi perchè sei mia Madre. So che lo farai perchè mi ami con amore eterno. Grazie Madre mia amata. "Maria che scioglie i nodi" prega per me.


Chi cerca una grazia,la troverà nelle mani di Maria


SECONDO GIORNO Maria, madre molto amata, piena di grazia, il mio cuore si volge oggi verso di te. Mi riconosco peccatore e ho bisogno di te. Non ho tenuto conto delle tue grazie a causa del mio egoismo,del mio rancore,della mia mancanza di generosità e di umiltà. Oggi mi rivolgo a te, "Maria che scioglie i nodi" affinchè tu domandi per me, a tuo Figlio Gesù la purezza di cuore , il distacco, l'umiltà e la fiducia. Vivrò questa giornata con queste virtù. Te le offrirò come prova del mio amore per te. Ripongo questo "nodo" (nominarlo se possibile..) nelle tue mani perchè mi impedisce di vedere la gloria di Dio. "Maria che sciogli i nodi" prega per me.


Maria offri a Dio ogni istante della sua vita


TERZO GIORNO Madre mediatrice,Regina del cielo, nelle cui mani sono le ricchezze del Re, rivolgi a me i tuoi occhi misericordiosi. Ripongo nelle tue mani sante questo "nodo" della mia vita (nominarlo se possibile...), e tutto il rancore che ne risulta. Dio Padre, ti chiedo perdono per i miei peccati. Aiutami ora a perdonare ogni persona che consciamente o inconsciamente, ha provocato questo "nodo". Grazie a questa decisione Tu potrai scioglierlo. Madre mia amata davanti a te, e in nome di tuo Figlio Gesù, mio Salvatore, che è stato tanto offeso, e che ha saputo perdonare, perdono ora queste persone........ e anche me stesso per sempre."Maria che sciogli i nodi", ti ringrazio perchè sciogli nel mio cuore il "nodo" del rancore e il "nodo" che oggi ti presento. Amen. "Maria che sciogli i nodi" prega per me.


Chi vuole le grazie si rivolga a Maria.


QUARTO GIORNO Santa Madre mia amata, che accogli tutti quelli che ti cercano, abbi pietà di me. Ripongo nelle tue mani questo "nodo" (nominarlo se possibile....). Mi impedisce di essere felice,di vivere in pace,la mia anima è paralizzata e mi impedisce di camminare verso il mio Signore e di servirlo. Sciogli questo "nodo" della mia vita, o Madre mia. Chiedi a Gesù la guarigione della mia fede paralizzata che inciampa nelle pietre del cammino. Cammina con me, Madre mia amata, perchè sia consapevole che queste pietre sono in realtà degli amici; cessi di mormorare e impari a rendere grazie, a sorridere in ogni momento, perchè ho fiducia in te. "Maria che sciogli i nodi" prega per me.


Maria è il sole e tutto il mondo benefica del suo calore


QUINTO GIORNO "Madre che scioglie i nodi" generosa e piena di compassione, mi volgo verso di te per rimettere, una volta di più, questo "nodo" nelle tue mani (nominarlo se possibile....). Ti chiedo la saggezza di Dio, perchè io riesca alla luce dello Spirito Santo a sciogliere questo cumulo di difficoltà. Nessuno ti ha mai vista adirata, al contrario,le tue parole sono così piene di dolcezza che si vede in te lo Spirito Santo. Liberami dall'amarezza, dalla collera e dall'odio che questo "nodo" mi ha causato. Madre mia amata, dammi la tua dolcezza e la tua saggezza, insegnami a meditare nel silenzio del mio cuore e così come hai fatto il giorno della Pentecoste, intercedi presso Gesù perchè riceva nella mia vita lo Spirito Santo, lo Spirito di Dio venga su di me. "Maria che sciogli i nodi" prega per me.


Maria è onnipotente presso Dio


SESTO GIORNO Regina di misericordia, ti do questo "nodo" della mia vita (nominarlo se possibile...) e ti chiedo di darmi un cuore che sappia essere paziente finchè tu sciolga questo "nodo". Insegnami ad ascoltare la Parola del tuo Figlio, a confessarmi, a comunicarmi, perciò resta con me Maria. prepara il mio cuore a festeggiare con gli angeli la grazia che tu mi stai ottenendo. "Maria che sciogli i nodi" prega per me.


Sei bellissima Maria e nessuna macchia è in te.


SETTIMO GIORNO Madre purissima, mi rivolgo oggi a te: ti supplico di sciogliere questo "nodo" della mia vita ( nominarlo se possibile...) e di liberarmi dall'influenza del male. Dio ti ha concesso un grande potere su tutti i demoni. Oggi rinuncio ai demoni e a tutti i legami che ho avuto con loro. Proclamo che Gesù è il mio unico Salvatore e il mio unico Signore. O " Maria che sciogli i nodi" schiaccia la testa del demonio. Distruggi le trappole provocate da questi "nodi" della mia vita. Grazie Madre tanto amata. Signore, liberami con il tuo prezioso sangue! "Maria che sciogli i nodi" prega per me.


Sei la gloria di Gerusalemme, sei l'onore del nostro popolo


OTTAVO GIORNO Vergine Madre di Dio, ricca di misericordia, abbi pietà di me, tuo figliolo e sciogli i "nodi" (nominarlo se possibile....) della mia vita. Ho bisogno che tu mi visiti, così come hai fatto con Elisabetta. Portami Gesù, portami lo Spirito Santo. Insegnami il coraggio, la gioia, l'umiltà e come Elisabetta, rendimi piena di Spirito Santo. Voglio che tu sia mia Madre, la mia Regina e la mia amica. Ti do il mio cuore e tutto ciò che mi appartiene: la mia casa, la mia famiglia, i miei beni esteriori e interiori. Ti appartengo per sempre. Metti in me il tuo cuore perchè io possa fare tutto ciò che Gesù mi dirà di fare. "Maria che sciogli i nodi" prega per me.


Camminiamo pieni di fiducia verso il trono della grazia.


NONO GIORNO Madre Santissima, nostra avvocata, Tu che sciogli i "nodi" vengo oggi a ringraziarti di aver sciolto questo "nodo" (nominarlo se possibile...) nella mia vita. Conosci il dolore che mi ha causato. Grazie Madre mia amata,Ti ringrazio perchè hai sciolto i "nodi" della mia vita. Avvolgimi con il tuo manto d' amore, proteggimi, illuminami con la tua pace.


"Maria che sciogli i nodi" prega per me.


PREGHIERA A NOSTRA SIGNORA CHE SCIOGLIE I NODI


( da recitare a fine Rosario)


Vergine Maria, Madre del Bell'Amore, Madre che non ha mai abbandonato un figliolo che grida aiuto, Madre le cui mani lavorano senza sosta per i suoi figlioli tanto amati, perchè sono spinte dall'amore divino e dall'infinita misericordia che esce dal Tuo cuore volgi verso di me il tuo sguardo pieno di compassione. Guarda il cumulo di "nodi" della mia vita. Tu conosci la mia disperazione e il mio dolore. Sai quanto mi paralizzano questi nodi Maria, Madre incaricata da Dio di sciogliere i "nodi" della vita dei tuoi figlioli, ripongo il nastro della mia vita nelle tue mani. Nelle tue mani non c'è un "nodo" che non sia sciolto. Madre Onnipotente, con la grazia e il tuo potere d'intercessione presso tuo Figlio Gesù, mio Salvatore, ricevi oggi questo "nodo" (nominarlo se possibile...). Per la gloria di Dio ti chiedo di scioglierlo e di scioglierlo per sempre. Spero in Te. Sei l'unica consolatrice che Dio mi ha dato. Sei la fortezza delle mie forze precarie, la ricchezza delle mie miserie, la liberazione di tutto ciò che mi impedisce di essere con Cristo. Accogli il mio richiamo.


Maria,che scioglie i nodi, prega per me.


Madre di Gesù e Madre nostra, Maria Santissima Madre di Dio; tu sai che la nostra vita è piena di nodi piccoli e grandi. Ci sentiamo soffocati, schiacciati, oppressi e impotenti nel risolvere i nostri problemi. Ci affidiamo a te, Madonna di Pace e di Misericordia. Ci rivolgiamo al Padre per Gesù Cristo nello Spirito Santo, uniti a tutti gli angeli e ai Santi. Maria incoronata da dodici stelle che schiacci con i tuoi santissimi piedi la testa del serpente e non ci lasci cadere nella tentazione del maligno, liberaci da ogni schiavitù, confusione e insicurezza. Dacci la tua grazia e la tua luce per poter vedere nelle tenebre che ci circondano e seguire la giusta strada. Madre generosa, ti presentiamo supplichevoli la nostra richiesta d'aiuto. Ti preghiamo umilmente:


• Sciogli i nodi dei nostri disturbi fisici e delle malattie incurabili: Maria ascoltaci!


• Sciogli i nodi dei conflitti psichici dentro di noi, la nostra angoscia e paura, la non accettazione di noi stessi e della nostra realtà: Maria ascoltaci!


• Sciogli i nodi nella nostra possessione diabolica: Maria ascoltaci!


• Sciogli i nodi nelle nostre famiglie e nel rapporto con i figli: Maria ascoltaci!


• Sciogli i nodi nella sfera professionale, nell'impossibilità di trovare un lavoro dignitoso o nella schiavitù di lavorare con eccesso: Maria ascoltaci!


• Sciogli i nodi dentro la nostra comunità parrocchiale e nella nostra Chiesa che è una, santa, cattolica, apostolica: Maria ascoltaci!


• Sciogli i nodi fra le varie Chiese cristiane e confessioni religiose e dacci l'unità nel rispetto delle diversità: Maria ascoltaci!


• Sciogli i nodi nella vita sociale e politica del nostro Paese: Maria ascoltaci!


• Sciogli tutti i nodi del nostro cuore per poter essere liberi di amare con generosità: Maria ascoltaci!


Maria che sciogli i nodi, prega per noi tuo Figlio Gesù Cristo nostro Signore. Amen.


(Imprimatur Arcivescovato- Parigi- 9.4.2001)