mercoledì 30 dicembre 2009

NON TRALASCIARE LA COMUNIONE

di S. Teresina di Gesù Bambino

Mi ha fatto davvero dispiacere che tu Mariuccia abbia tralasciato la Comunione in questi giorni importanti. Deve essere veramente astuto il demonio per ingannare così un'anima! E quando lui riesce ad allontanare un'anima dalla santa Comunione, ha ragginto il suo scopo.

Oh mia cara, pensa che Gesù è là nel tabernacolo proprio per te!
Ma tu mi dici: “Sì, tu parli così perché non sai.... e poi io non mi posso comunicare perché credo di fare un sacrilegio, ecc....”
Sì, sì, conosco molto bene queste cose: e ti assicuro che puoi andare senza timore a ricevere il tuo solo vero Amico.
Anch’io sono passata attraverso il martirio dello scrupolo, ma Gesù mi ha fatto la grazia di comunicarmi anche quando credevo di aver commesso delle colpe gravi.
Ti assicuro che quello era il solo mezzo per sbarazzarmi del demonio. Quando vede che perde tempo, ti lascia tranquilla....

domenica 20 dicembre 2009

AUGURI


A voi tutti giunga il nostro augurio di
Buone Feste

"Che la pace e la gioia del Signore discenda nei vostri cuori e rimanga sempre"

Caro Gesù, ti scrivo...

NATALE

La nascita di Gesù nelle anime

Pensiamo alla Venuta che il Sal­vatore vuol fare nel nostro cuore:

ve­nuta piena di dolcezza e di mistero, [...] poiché il buon Pastore non viene soltanto a visitare il suo gregge in ge­nerale, ma estende la sua sollecitudi­ne a ciascuna delle pecore, anche al­la centesima che si era smarrita. Ora, per ben comprendere tutto questo ineffabile mistero, bisogna ricordare che, siccome non possiamo essere accetti al nostro Padre celeste se non in quanto egli vede in noi Gesù Cristo, suo Figlio, questo Salvatore pieno di bontà si degna di venire in ciascuno di noi, e, se noi lo voglia­mo, di trasformarci in Lui, di modo che non viviamo più della vita nostra ma della sua. Il fine di tutto il Cri­stianesimo è appunto di divinizzare l'uomo attraverso Gesù Cristo: que­sto è il compito sublime imposto alla Chiesa. Essa dice ai fedeli con san Paolo: «Voi siete i miei figlioletti; poiché io vi do una seconda nascita, affinché si formi in voi Gesù Cristo» (Gal 4,19).

Ma, come nella sua apparizione in questo mondo il divino Salvatore si è dapprincipio mostrato sotto le sem­bianze d'un bambino prima di giun­gere alla pienezza dell'età perfetta che era necessaria perché nulla man­casse al suo sacrificio, Egli intende prendere in noi gli stessi sviluppi. Ora, è nella festa di Natale che si compiace di nascere nelle anime, e diffonde per tutta la sua Chiesa una grazia di Nascita alla quale, purtrop­po, non tutti sono fedeli. Ecco infatti la situazione delle anime all'avvicinarsi di questa ineffabile solennità. Alcune, ed è il nu­mero minore, vivono pienamente della vita del Signore Gesù che è in esse, ed aspirano in ogni istante al­l'aumento di tale vita. Altre, in nu­mero maggiore, sono vive, sì, per la presenza del Cristo, ma sono malate e lan­guenti, non desiderando il progresso del­la vita divina, perché la loro carità si è raf­freddata (Ap 2,4). Il resto degli uomini non gode di questa vita, e si trova nella morte; poiché Cristo ha detto: Io sono la Vita (Gv 14,6). Nei giorni dell'Avvento, il Sal­vatore va a bussare alla porta di tutte le anime, in una maniera ora sensibi­le, ora nascosta. Viene a chiedere se hanno posto per Lui, affinché possa nascere in loro. Ma, benché la casa che egli chiede sia sua, poiché Lui l'ha costruita e la conserva, si è la­mentato che i suoi non l'hanno volu­to ricevere (Gv 1,11), almeno il nu­mero maggiore tra essi. [...]. Preparatevi dunque a vederlo na­scere in voi più bello, più radioso, più forte di come l'avete conosciuto, o anime fedeli che lo custodite in voi stesse come un prezioso deposito, e che da lungo tempo, non avete altra vita che la sua, altro cuore che il suo, altre opere che le sue.

sabato 7 novembre 2009

LA CROCE

La Croce è il simbolo dell'Amore di Dio per gli uomini

Dobbiamo mettere la croce al centro della nostra vita, perchè è da essa che viene la salvezza del mondo. Dobbiamo adorarla, amarla, abbracciarla. Senza accogliere la croce non possiamo salvarci.
L'impero delle tenebre odia la croce, perchè da essa è stato sconfitto. Non dobbiamo meravigliarci se esistono i nemici della croce che, con falsi pretesti, vogliono espellerla dal mondo. Essi però non possono nulla se noi la teniamo ben stretta alla nostra vita.
Combattiamo la buona battaglia in difesa della croce. Dobbiamo non solo viverla, ma anche renderla visibile, perchè gli uomini, compresi quelli che la combattono, ne hanno bisogno per non perdersi.
Mettiamo la croce nelle nostre case, nelle nostre stanze e su di noi, come segno di fede, di gratitudine e di salvezza. Mettiamola ovunque possibile, perché la croce è il più grande esorcismo di cui il mondo ha bisogno.
Ripetiamo sovente questa bella invocazione: "Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perchè con la tua santa croce hai redento il mondo".
P. L.


LA CROCE

Che intendete voi per croce?
Il soffrire secondo i vostri gusti?
La croce è agonia,
è tenebra,
è oscurità,
tedio di spirito,
è
è tristezza,
è senso di sfiducia,
è il completo isolamento,
è il senso dell’abbandono,
è lo smarrimento di spirito,
è il sudore di sangue,
questa è la croce interna.
La croce esterna non è una mortificazione imposta da noi,
ma è la persecuzione,
il disprezzo,
la calunnia,
la privazione di quello che più si desidera,
il dolore fisico che più ci contrasta.
Questa è la croce che dobbiamo raccogliere dalle mani di Gesù Cristo.

Sac. Dolindo Ruotolo

RIFLESSIONE

Queste belle parole di don Dolindo sono piene di sapienza. E' un testimone e un maestro di questi ultimi tempi.
La croce, non ha senso né valore se è staccata da Gesù.
Ed anche quando la si rappresenta "nuda" non manca mai il riferimento a Chi l'ha portata e l'ha inzuppata col suo Sangue.
Quale il senso e il significato per noi?
Lo vedo racchiuso in Lc 23,26: "Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene che tornava dai campi e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù".
Ma perché Gesù ha voluto essere "aiutato" a portare la croce? (di fronte a tanti "anonimi" nel Vangelo, qui è riferito il nome, Simone; in Mc, addirittura, troviamo anche i nomi dei figli di costui: Alessandro e Rufo...).
Gesù aveva detto che il vero discepolo è colui che diventa CIRENEO...
S. Paolo, che non ha altro di cui vantarsi se non nella Croce del suo Signore (Gal 6,14), avverte che - attraverso le sue sofferenze - completa nella sua carne ciò che manca ai patimenti di Cristo in favore della Sua Chiesa (Col 1,24).
La figura del Cireneo è dunque il PARADIGMA del cristiano:

- egli, nella Croce, aiuta Cristo e si unisce a Lui negli stessi patimenti;
- egli completa nella sua carne i patimenti di Cristo nel senso che come ha patito il Capo, così lo devono anche le Membra (ecco la motivazione teologica delle nostre sofferenze... Queste non sono un "incidente di percorso nella vita del discepolo"... non sono un OPTIONAL per il cristiano, ma qualcosa di logico, necessario in quanto NON SI PUO' ESSERE MEMBRA GAUDENTI SOTTO UN CAPO CORONATO DI SPINE!!!).
In ultimo, Gv (19,25) riferisce della Mamma che stava non presso il Figlio messo in Croce, ma stava "presso la Croce di Gesù...!!!

Don Giuseppe Greco

giovedì 5 novembre 2009

MARIA eco di DIO


Maria, Madre e Maestra spirituale

Coraggio è il tempo di stringerci alla Madre nella preghiera del Cuore, per donare al Signore tanti bei fiori profumati che con gioia e con amore, faremo sbocciare dai nostri piccoli sacrifici e impegni di carità. Grande è l'amore di Maria, Madre, e Maestra spirituale, tutti vuole portarci al cospetto dell'Altissimo che per Sua misericordia senza limiti, c'è l'ha donata a illuminare e a guidarci verso la via della Verità.Tutti se siamo nella via della Pace è perchè una mano potente e dolce è sempre stata su di noi. Una Madre, la Madre di Dio, la vera, la più bella, la Santa, la piena di grazia e anche Madre e salvezza nostra. L'abbiamo pregata, cantata, seguita, ascoltata, amata e considerata nostra Mamma. Avere confidenza con Lei è come avere la chiave del Paradiso, la certezza che nessuno potrà farci del male o distoglierci da Gesù, perchè il Suo Amore copre le nostre miserie e rinsalda la speranza, la fede, i cuori nella volontà di appartenere al Signore, nella concretezza di essere Suoi Figli. Lei ci ama e ci conosce uno per uno, conosce i nostri cuori e con dolcezza e tenerezza tutta materna li predispone a farne una casetta per Gesù, per il Figlio di Dio che ci ha resi sulla Croce, figli di Maria e tutti prediletti del Padre dei Cieli .Chi ha conosciuto Maria e ne ha ascoltato la voce si è santificato e sempre chi confida in Lei, trova la salvezza e la gioia di essere Suo Figlio. Questo è tempo di grazia, è il tempo di Maria, il tempo in cui con l'amore e la fermezza di una vera Madre, la Vergine delle Vergini, la giovane Donna di Nazareth si è impegnata a far tornare al Buon Pastore, le pecorelle smarrite, rigenerandole spiritualmente non appena uno spiraglio di luce si apre nella volontà di queste creature.