mercoledì 10 febbraio 2010

martedì 2 febbraio 2010

Esame di coscienza

Esame di coscienza

O anima mia, ascolta quello che ti dice il Tuo Gesù.
Ti sei oggi ricordata di me?
Quante volte mi hai pensato?
E quando ti parlavo nel cuore, mi hai ascoltato?
E quello che ti ho chiesto, me l'hai dato?
Hai amato il tuo prossimo, come io ti ho comandato di fare?
Hai custodito il tuo corpo, dove io devo abitare?
Ti sei curata più di me o del mondo?
Di quel che io ti dico, o di quel che ti dicono gli altri?
Hai pensato più a te stessa che agli altri?
Io sono la vita che non finisce.
Sono la gioia che non svanisce.
Sono l'amore che non tradisce.

( Quintino Sicuro - sacerdote - eremita)

lunedì 1 febbraio 2010

Testimonianza

"DIO MI CERCAVA"


Testimonianza di un medico

"Certa è questa affermazione e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo. Ma mi è stata fatta misericordia, affinché Gesù Cristo dimostrasse in me, per primo, tutta la sua pazienza"(1 Timoteo 1:15,16)
Mia madre aveva pregato molto perché fossi un vero cristiano. Tuttavia, fin dai primi anni della mia vita di studente, rifiutavo il cristianesimo; arrivai al punto di vendere, per comprarmi degli alcolici, la Bibbia che mia madre mi aveva donato. Quel libro mi dava veramente fastidio. La mia vita senza Dio fece di me un uomo dai costumi dissoluti, anche se ero stimato per le mie qualità professionali. Quando divenni medico ospedaliero, vidi ogni tipo di disgrazia. Un giorno fu portato nel mio ambulatorio un muratore, vittima di un incidente sul lavoro. Il suo stato era disperato ed egli ne era cosciente. Ma l'avvicinarsi della morte non lo preoccupava affatto. Fui profondamente colpito dall'espressione felice sul suo viso. Dopo la sua morte, poiché non aveva famiglia, furono esaminati in mia presenza i pochi effetti contenuti nella sua borsa. Tra le altre cose si trovava una Bibbia. Quale fu la mia sorpresa quando riconobbi che era quella che mi aveva dato mia madre! La aprii: vi era segnato il mio nome come pure un versetto scritto da lei. Chiesi ed ottenni che il libro mi fosse assegnato. L'ultimo proprietario l'aveva certamente letta molto, a giudicare dai numerosi versetti sottolineati. Ero sconvolto. Dio mi cercava. Rispondeva alle preghiere di mia madre. Non ebbi requie fino al momento in cui accettai Gesù come mio Salvatore. Quella Bibbia è diventata per me un gran tesoro: mi ricordava mia madre, un episodio della mia vita, e soprattutto era una testimonianza della grazia del buon Pastore che continua a cercare la sua pecora perduta finché la trova.

venerdì 22 gennaio 2010

mercoledì 13 gennaio 2010

Madre e Signora di tutti i popoli

Nei cuori di tutti i popoli

La Signora mi indica il globo terrestre sul quale si trova ed è come se intorno a lei cadesse la neve. La Signora sorride e dice: “Non capisci? Guarda bene sul globo terrestre! ”Vedo il globo coperto da uno spesso strato di neve. La Signora sorride di nuovo e dice: “Guarda un’altra volta il globo”. È come se vi brillasse il sole e la neve svanisse lentamente nel suolo. Poi la Signora dice: “Ti chiedi che cosa significa? Ora ricevi la spiegazione della mia venuta odierna. Come i fiocchi di neve volteggiano sopra la terra e vi si posano formando una spessa coltre, così la preghiera e l’immagine si propagheranno e il mondo e penetreranno nei cuori di tutti i popoli”. Mentre dice ciò, vedo davanti a me tutti questi popoli. La Signora indica il proprio cuore, poi i cuori di tutte queste persone e dice: “Come la neve si dissolve nella terra, così il frutto, lo Spirito verrà nei cuori di tutti gli uomini che reciteranno ogni giorno questa preghiera. Essi chiedono, infatti, che lo Spirito Santo scenda sul mondo”.

Ps. Per ulteriori approfondimenti vai al sito: Madre e Signora di tutti i popoli

La preghiera della Signora di tutti i popoli

sabato 9 gennaio 2010

Il Sacerdote rende presente Gesù

Il Sacerdote rende presente Gesù

Gesù ha voluto condizionare la sua presenza eucaristica al segno del pane e del vino. Se manca il pane e il vino non vi può essere la presenza eu­caristica.
Gesù ha voluto condizionare la sua presenza di Pastore, di Maestro e di Salvatore all'azione e alla collaborazione del suo Ministro Sacerdote.
Ecco alcuni punti evangelici di riferimento che devono trovare il loro riscontro nella vita e nell'attività apostolica del Sacerdote.
1) «Siate miei imitatori come io lo sono di Cristo» può dire san Paolo ai suoi fedeli. Questo deve poter dire il Sacerdote ai fedeli per essere credibile.
2) «La mia dottrina non è mia, ma è del Padre mio», dice Gesù, e ancora: «Tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi».
Così il Sacerdote deve essere la bocca della verità perché egli non insegna ai fedeli delle opi­nioni, ma solo quello che insegna la Chiesa nel suo Magistero.
Se il Sacerdote non è con il Papa non è nem­meno con Gesù.
3) Gesù dice: “io santifico me stesso perché questi siano santificati nella verità».
Così i fedeli saranno santi se il Sacerdote è santo. «Il mondo cammina sulle orme dei Sacerdo­ti», è stato detto.
4) «Venite a Me voi tutti che siete affaticati e oppressi ed Io vi darò ristoro», dice il Signore.
E questo l'atteggiamento interiore che deve animare il Sacerdote perché attraverso il suo mini­stero i fedeli scoprano la presenza di Gesù Conso­latore e Salvatore.
In questo senso il Sacerdote deve «essere mangiato» dai fedeli, proprio come il Corpo di Cristo, che diventa Cibo e Nutrimento spirituale per le anime.
Ricordiamo il Vangelo che ci presenta Gesù e i dodici che non hanno nemmeno il tempo per prendere cibo e riposarsi...